candidato16 Paciarotti Maurizio - Patto per Jesi

Patto per Jesi
al governo della città con il Sindaco Massimo Bacci
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candidato Consigliere Comunale
Paciarotti Maurizio

Il mio nome è Maurizio Paciarotti, nato a Jesi e da sempre residente in città. Sono sposato con Stefana ed abbiamo due figli, Riccardo e Marco. Aldilà della famiglia e del lavoro, sono appassionato di motori d'epoca e mi diletto con Vespe e simili.

Dopo alcuni anni di lavoro alle dipendenze di una ditta di materiali edili della zona, dal 1995 sono iscritto al Collegio dei geometri di Ancona ed esercito la libera professione. Sono stato componente della Commissione Edilizia dal 2003 al 2008 e da quella posizione ho potuto verificare l'andamento dell'edilizia in città negli anni del boom ed all'inizio della crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi. La mia visione della città è chiaramente legata all'Urbanistica, non nel senso delle costruzioni fini a sé stesse, quanto dell'importanza delle infrastrutture per un corretto sviluppo economico. Per questo ritengo che si debba pensare in maniera più esatta al recupero dell'edificato, che si possa rinunciare ad aree industriali pensate anni fa, la cui complessità ad oggi non è proponibile.

L'edilizia e le infrastrutture debbono essere ripensate e si dovrà dare precedenza alle opere che a basso costo potranno coprire le necessità più impellenti. Questo perché qualsiasi opera importante, quale l'Asse Nord,  la nuova Casa di Riposo ed altre, seppure importanti necessitano di finanziamenti tali da essere improponibili all'attualità. Però vorrei vedere nel centro storico e a ridosso delle mura, che le zone attuali asfaltate destinate a parcheggio siano riconvertite a verde, ridando dignità alle nostre splendide mura. In particolare vorrei vedere il Mercato delle Erbe recuperato a nuova vita, con lo spostamento dei pochi banchi presenti al piano terra di via Mercantini e con nuove attività in quella cornice, compreso un punt informazioni pe ri turisti. Si potrebbe modificare l'attuale Stazione delle Corriere e renderla un luogo di transito per gli autobus e non di sosta, si potrebbe realizzare una zona coperta con strutture leggere in via Paladini, ampliando e arricchendo l'attuale mercatino settimanale, magari abbinando banche per l'alimentare a km zero ed il biologico.  Insomma potremmo migliorare la città senza dover affrontare costi insostenibili e spero che ve ne sia l'opportunità.
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